{"id":114566,"date":"2025-08-29T15:08:50","date_gmt":"2025-08-29T13:08:50","guid":{"rendered":"https:\/\/fosfanariou.gr\/?p=114566"},"modified":"2025-08-29T15:08:55","modified_gmt":"2025-08-29T13:08:55","slug":"omilia-ecum-patr-sti-synantisi-tou-rimini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fosfanariou.gr\/index.php\/2025\/08\/29\/omilia-ecum-patr-sti-synantisi-tou-rimini\/","title":{"rendered":"\u0397 \u03a0\u03b1\u03c4\u03c1\u03b9\u03b1\u03c1\u03c7\u03b9\u03ba\u03ae \u03bf\u03bc\u03b9\u03bb\u03af\u03b1 \u03c3\u03c4\u03b7\u03bd \u03a3\u03c5\u03bd\u03ac\u03bd\u03c4\u03b7\u03c3\u03b7 \u03c4\u03bf\u03c5 \u03a1\u03af\u03bc\u03b9\u03bd\u03b9"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#4e1616\" class=\"has-inline-color\">INTERVENTO DI SUA SANTITA\u2019 BARTOLOMEO ARCIVESCOVO DI COSTANTINOPOLI \u2013 NUOVA ROMA E PATRIARCA ECUMENICO AL MEETING DI RIMINI 2025 \u201cNEI LUOGHI DESERTI COSTRUIREMO CON MATTONI NUOVI\u201d \u201c1700 ANNI DAL CONCILIO DI NICEA\u201d Rimini, Sala Neri, 26 Agosto 2025<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vostra Eminenza Signor Cardinale Kurt Koch,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Eminenze, Eccellenze,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Illustri Autorit\u00e0,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fratelli e Sorelle, Figli amati nel Signore,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019anno 2025, e non soltanto, pu\u00f2 essere considerato a ragione l\u2019anno in cui l\u2019intero mondo cristiano riflette sulle conseguenze storiche, ecclesiologiche e teologiche derivanti dal Grande e Santo Concilio di Nicea, tenutosi nell\u2019anno 325. Sebbene l\u2019approccio contemporaneo a tale avvenimento sia diverso nelle singole Chiese e Comunit\u00e0 Cristiane, resta l\u2019evidenza che questa assise ha svolto e svolge un ruolo primario di adesione stretta alla Sacra Scrittura e di manifestazione della Tradizione del pensiero ecclesiastico che si stava formando nelle Comunit\u00e0 Apostoliche. Resta innegabile il fatto che questo confronto sta producendo innumerevoli correnti di pensiero, alcune condivisibili, altre meno, che potranno svolgere un attivo ruolo per meglio comprendere questo Concilio e la sua attualit\u00e0 per le Chiese del ventunesimo secolo nel cammino ecumenico. La Chiesa Ortodossa resta saldamente ancorata a questo Concilio e a quanto rappresenta nella vita della Chiesa in una dimensione atemporale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Prologo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cE Ges\u00f9, avvicinatosi, disse loro: Mi \u00e8 stato dato ogni potere in cielo e in terra, andate dunque e ammaestrate tutte le genti, battezzandole nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ci\u00f2 che vi ho comandato\u201d.[1]<\/em>&nbsp;Questo brano del Vangelo di Matteo \u00e8 alla base dell\u2019insegnamento dei catecumeni fin dalla Chiesa Nascente. D\u2019altra parte, le Chiese dei primi secoli sentono la necessit\u00e0 della stretta adesione e corretta interpretazione dell\u2019annuncio di Cristo attraverso i diretti attori di quella rivoluzione. Sin dall\u2019epoca apostolica due erano i principali canali attraverso i quali si dava l\u2019interpretazione autentica della Rivelazione della nuova fede: da un lato, gli Apostoli, ancora vivi nel Primo secolo dell\u2019era cristiana e dall\u2019altro i loro successori presbiteri o vescovi, cio\u00e8 i direttori spirituali delle comunit\u00e0 fondate dagli Apostoli. I secondi, come diretti interpreti della fede apostolica, formavano, quando ci\u00f2 si rendeva necessario, sinodi e concili, seguendo la prassi apostolica che troviamo negli Atti[2].<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ovviamente, questo modo di agire davanti ai problemi, sia di fede sia disciplinari, che le prime comunit\u00e0 dovevano affrontare, aveva anche lo scopo di dimostrare la comunione intercomunitaria del corpo ecclesiale che essi rappresentavano, aumentando l\u2019autorit\u00e0 della loro testimonianza nel mondo in cui vivevano. In tali concili, prima locali e poi pi\u00f9 generali, non si riunivano semplicemente per discutere i problemi che affliggevano la Chiesa, promulgando una verit\u00e0 riguardo la fede oppure introducendo una prassi disciplinare, finallora inesistente. La verit\u00e0 \u00e8 indiscutibile per la Chiesa, perch\u00e9 la verit\u00e0 \u00e8 Cristo, poich\u00e9 Cristo stesso si \u00e8 definito come \u00abvia, verit\u00e0 e vita\u00bb[3].&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi la verit\u00e0 della Chiesa si \u00e8 manifestata gi\u00e0, anzi \u00e8 continuamente presente, vive e guida i fedeli. Perci\u00f2, la Chiesa non discute attorno alla verit\u00e0 ma viene chiamata a rispondere quando essa si altera. Pertanto, nella coscienza della Chiesa esiste salda la fede, e la Chiesa non agisce autonomamente, come qualsiasi altro organismo mondano, n\u00e9 le sue decisioni sono frutti di una maggioranza, ma opera sotto la guida dello Spirito Santo. Ecco perch\u00e9 i sinodi e i concili non sono semplici riunioni di stampo assembleare o parlamentare, ma veri caposaldi della Tradizione, che codificano la verit\u00e0 della fede, gi\u00e0 espressa da Cristo e custodita nella Chiesa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 si evince anche dal fatto che per esporre meglio la fede i padri antichi non si sono basati sulla filosofia, nonostante non disdegnino ad utilizzarla. Loro fondamento sono i simboli battesimali, che sintetizzano la fede della Chiesa, espressa nella vita liturgica. Ci\u00f2 che l\u2019uomo vive liturgicamente \u00e8 proprio la fede della Chiesa e la Chiesa preserva intatta nella vita liturgica la certezza della retta fede. Prima del Primo Concilio Ecumenico, i simboli battesimali esprimevano la fede universale, che gli stessi Apostoli avevano affidato ai loro successori. Con Nicea ci troviamo davanti ad un cambio epocale: si stabilisce il principio secondo cui la Chiesa ha bisogno di un simbolo battesimale universalmente riconosciuto. In questo modo i decreti dei concili ecumenici diventano per l\u2019intera Chiesa di Cristo criteri di ortodossia della fede.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non ci soffermeremo particolarmente sulla questione cardine del Concilio di Nicea, il pensiero di Ario, ma non possiamo esimerci prima da un accenno fondamentale del contesto pi\u00f9 profondo che la Chiesa nascente in tutte le sue dimensioni cerca di approfondire, oltre i simboli battesimali, cercando una risposta definitiva. \u00c8 la domanda di Filippo:&nbsp;<em>\u201c\u039a\u03cd\u03c1\u03b9\u03b5, \u03b4\u03b5\u1fd6\u03be\u03bf\u03bd \u1f21\u03bc\u1fd6\u03bd \u03c4\u1f78\u03bd \u03c0\u03b1\u03c4\u03ad\u03c1\u03b1 \u03ba\u03b1\u1f76 \u1f00\u03c1\u03ba\u03b5\u1fd6 \u1f21\u03bc\u1fd6\u03bd\u201d \u2013 \u201cSignore, mostraci il Padre e ci basta\u201d[4]<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La risposta del Signore a Filippo dimostra tutta la sua pazienza, la misericordia, la lunga sofferenza e che sar\u00e0 poi la stessa risposta di Nicea:&nbsp;<em>\u201c\u03a4\u03bf\u03c3\u03bf\u1fe6\u03c4\u03bf\u03bd \u03c7\u03c1\u03cc\u03bd\u03bf\u03bd \u03bc\u03b5\u03b8\u1fbf \u1f51\u03bc\u1ff6\u03bd \u03b5\u1f30\u03bc\u03b9, \u03ba\u03b1\u1f76 \u03bf\u1f50\u03ba \u1f14\u03b3\u03bd\u03c9\u03ba\u03ac\u03c2 \u03bc\u03b5, \u03a6\u03af\u03bb\u03b9\u03c0\u03c0\u03b5; \u1f41 \u1f11\u03c9\u03c1\u03b1\u03ba\u1f7c\u03c2 \u1f10\u03bc\u1f72 \u1f11\u03ce\u03c1\u03b1\u03ba\u03b5 \u03c4\u1f78\u03bd \u03c0\u03b1\u03c4\u03ad\u03c1\u03b1\u00b7 \u03ba\u03b1\u1f76 \u03c0\u1ff6\u03c2 \u03c3\u1f7a \u03bb\u03ad\u03b3\u03b5\u03b9\u03c2, \u03b4\u03b5\u1fd6\u03be\u03bf\u03bd \u1f21\u03bc\u1fd6\u03bd \u03c4\u1f78\u03bd \u03c0\u03b1\u03c4\u03ad\u03c1\u03b1;\u201c \u2013 \u201cDa tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me ha visto il Padre. Come puoi dire: Mostraci il Padre?\u201d[5]<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella risposta del Signore c\u2019\u00e8 l\u2019invito ai suoi discepoli ad entrare nel mistero della Trinit\u00e0, mistero che trover\u00e0 il suo contesto razionale e linguistico a Nicea e nei Concili successivi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Chiesa del quarto secolo si trova davanti ad un cumulo di problemi teologici e disciplinari che disperatamente necessitano di una soluzione. Alla fine del III secolo sotto l\u2019influenza delle correnti neoplatoniche, sviluppatesi soprattutto ad Alessandria d\u2019Egitto, che in quel tempo dominava la scena economica e culturale dell\u2019impero, si creavano nuove professioni di fede. Alexander Vasiliev, infatti, considera l\u2019emergere dei nuovi concetti dogmatici, proprio in questa citt\u00e0[6].&nbsp;&nbsp;Mentre nella coscienza della Chiesa nascente si era gi\u00e0 formata la dottrina trinitaria \u2013 come tre ipostasi distinte e non confuse -[7] ad Alessandria si pongono tutti i presupposti necessari per una nuova interpretazione dell\u2019insegnamento dogmatico tradizionale ma non perfettamente ancora codificato[8].&nbsp;&nbsp;Questa nuova visione della teologia dogmatica ha avuto come protagonista, Ario (256-336), chierico della Chiesa alessandrina, capace e militante, studioso e con capacit\u00e0 diplomatiche, che viveva una vita ascetica.&nbsp;&nbsp;Ario inizi\u00f2 a sviluppare la sua dottrina trinitaria, poi chiamata arianesimo, che metteva in discussione il preesistente insegnamento trinitario della Chiesa. Il problema che affliggeva il pensiero teologico di Ario era la pre-eterna nascita del Logos di Dio. Egli insegnava, quindi, che il Figlio non \u00e8 n\u00e9 per natura n\u00e9 per essenza vero Dio[9] come il Padre.&nbsp;&nbsp;Questo Logos \u00e8 stato creato da Dio-Padre in un certo momento sempre \u201cnel tempo\u201d[10].&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ario e i suoi seguaci utilizzavano rigorosamente il metodo storico-grammaticale della Scrittura, seguendo i principi ermeneutici della Scuola antiochena, volendo preservare la monarchia assoluta di Dio-Padre, la natura creata del Figlio-Logos e la sua creazione da parte del Padre, insieme con la superiorit\u00e0 morale del Figlio. A confutare per primo l\u2019insegnamento di Ario fu il patriarca di Alessandria Alessandro (313-328), con l\u2019aiuto del suo discepolo Atanasio e successivamente suo successore sulla cattedra alessandrina (328-373). In realt\u00e0, Atanasio, fu l\u2019unico oppositore dell\u2019insegnamento ariano, ma non riusc\u00ec ad ammonire e a correggere il fondatore di questa dottrina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si \u00e8 ritenuto necessario, quindi, convocare un concilio, in cui i vescovi ariani e lo stesso Ario potessero esporre la loro dottrina. Cos\u00ec la Chiesa avrebbe avuto la possibilit\u00e0 di formulare correttamente l\u2019insegnamento riguardo la pre-eterna, immutabile, perfetta consustanzialit\u00e0 del Padre con il Figlio. Praticamente, all\u2019inizio si pensava a un concilio locale, ma la partecipazione di vescovi sia occidentali che orientali e la definizione teologica della dottrina trinitaria gli conferirono un carattere ecumenico. Questo concilio \u00e8 il Primo Concilio Ecumenico della Chiesa di Cristo, che si svolse nel 325 a Nicea, in Bitinia e fu convocato dall\u2019imperatore Costantino I (306-337).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il Simbolo di Nicea e le sue conseguenze. La Comprensione Trinitaria.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Concilio di Nicea, quindi, apre la strada alla Chiesa, dandole la possibilit\u00e0 di codificare \u201cil parlare su Dio\u201d, cio\u00e8, \u201cil teologizzare\u201d con degli atti che, per la prima volta, hanno un valore universale. Il confessare la fede in Ges\u00f9 Cristo non viene rivolto pi\u00f9 in modo pregnante ai catecumeni, ma il Simbolo che il Concilio esprime, contenente i primi sette articoli di Fede, diviene fondante per la Chiesa Cristiana. Questa Confessione, le cui basi divengono la pietra angolare per l\u2019annuncio nei 17 secoli successivi, vuole manifestare in modo evidente il legame tra il kerygma, annunciato al mondo dagli apostoli e il dogma, conferito al mondo come estrapolazione di questa predicazione dai padri e dai santi della Chiesa. Predicazione degli apostoli e insegnamenti dei padri edificano cos\u00ec il Corpo di Cristo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Teodoreto di Ciro (393-460), nei suoi resoconti di ci\u00f2 che accadde nel grande concilio di Nicea, ci assicura della santit\u00e0 dei partecipanti: \u00ab<em>E c\u2019erano in quel tempo molti che si distinguevano per i doni apostolici e molti che portavano nel corpo i segni del Signore Ges\u00f9, secondo il divino apostolo\u00bb[11].<\/em>&nbsp;&nbsp;Questi segni provenienti dal martirio, che molti dei partecipanti al Primo Concilio Ecumenico portavano sul corpo per amore di Cristo, vengono menzionati dettagliatamente dal Patriarca Germano, lasciando il lettore att\u00f2nito di fronte al numero dei confessori della fede, storpiati dalla violenza delle persecuzioni pagane: \u00ab<em>E molti dei vescovi che vi erano ivi riuniti, confessori della fede, furono mutilati nelle persecuzioni dei re malvagi e stolti, e ad alcuni furono tagliati i nervi dei piedi, ad altri estirpati gli occhi e altre parti del corpo mutilate, perch\u00e9 hanno confessato pubblicamente la fede in Cristo con zelo [\u2026]. E molte delle dottrine ivi diffuse e discusse e dai Padri eletti e confessori proposte subito e con devozione, affermano cos\u00ec la dottrina degli ortodossi e hanno dichiarato il Figlio consustanziale al Padre\u00bb \u00bb<\/em>.[12]<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Sinodo condann\u00f2 Ario, il suo insegnamento insieme con i tre scismi ecclesiastici, quello Novaziano, quello di Paolo di Samosata e quello di Melezio, che da anni turbavano la pace interna della Chiesa. Eman\u00f2 il Credo niceno, che dichiarava che il Figlio \u00e8 consustanziale al Padre, cio\u00e8 coeterno e vero Dio secondo natura. Il termine&nbsp;<em>homoousios<\/em>&nbsp;fu usato per descrivere meglio la relazione del Figlio con il Padre. L\u2019inclusione di questo termine nella bozza del Simbolo significava in modo chiaro la condanna dell\u2019arianesimo. K. Skouteris[13] osserva a proposito del termine&nbsp;<em>homoousios<\/em>, che veniva contestato:&nbsp;<em>\u00abAtanasio ha formulato nella sua opera Sul Sinodo di Nicea l\u2019intero modo di pensare e l\u2019intero iter che ha seguito il Sinodo riguardo l\u2019adozione del termine. Innanzitutto, \u00e8 innegabile, secondo Atanasio, che il termine, oltre a esprimere lo spirito della Scrittura, fa parte della tradizione ecclesiastica. I padri sinodali hanno ricevuto la teologia che il termine esprimeva \u201cdall\u2019alto e da chi era prima di loro\u201d. Inoltre, questo termine non scritturale \u00e8 sostenuto da molti passi scritturali che i padri sinodali avevano in mente e hanno esposto. \u201cInfatti, la generazione del Figlio dal Padre \u00e8 diversa per natura da quella degli uomini, e non soltanto simile, ma anche indivisibile dalla sostanza del Padre, e dove \u00e8 il Figlio \u00e8 anche il Padre (Gv. 10, 30), come ha detto il Signore, e nel Padre \u00e8 il Logos, e il Logos \u00e8 nel Padre (Gv. 10, 38; 14, 20), essendo Egli lo splendore prima della luce (Eb. 1, 3), perch\u00e9 questo \u00e8 il significato del termine. Perci\u00f2 il Concilio, comprendendo bene questo significato, scrisse homoousios, per abbattere la malvagit\u00e0 degli eretici e mostrare che il Logos \u00e8 veramente generato dal Padre\u201d. Gli ariani, invece di cercare lo spirito delle Scritture, avevano un \u201cintelletto impuro\u201d e non erano in grado di cogliere che il termine \u201chomoousios\u201d esprimeva l\u2019insegnamento scritturistico\u00bb<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Credo, cio\u00e8 questa Confessione o Simbolo di Fede che venne redatto in quel luogo proclamava con assoluta chiarezza la fede in un solo Dio, che esiste in tre persone consustanziali e uguali: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. La Trinit\u00e0 di Dio non era un concetto filosofico astratto, ma una realt\u00e0 viva che permeava e definiva l\u2019intera esistenza cristiana. Dio \u00e8 diventato accessibile all\u2019uomo in modo esperienziale come Padre, come Parola incarnata e come Spirito che \u201ccompie ogni cosa\u201d. La Santissima Trinit\u00e0 \u00e8 l\u2019archetipo di ogni vera unit\u00e0 e comunione, il modello su cui ogni aspetto della vita ecclesiastica \u00e8 chiamato a plasmarsi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La dottrina trinitaria nicena pone le basi per una comprensione radicalmente nuova di Dio e della sua relazione con il mondo. In contrasto con il distante e inaccessibile \u201cmotore dell\u2019immobile\u201d della filosofia antica, la Chiesa ha proiettato l\u2019immagine di un Dio personale e relazionale, che ama e si prende cura della sua creazione. Il Dio Uno e Trino non \u00e8 una forza impersonale, ma una comunit\u00e0 d\u2019amore che chiama l\u2019uomo alla partecipazione e all\u2019unione con Lei. Venne, inoltre, ribadita l\u2019incarnazione, morte e resurrezione di Cristo, in contrasto alle dottrine gnostiche che arrivavano a negare la crocifissione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo cardine ha prodotto, come dicevamo, ulteriori definizioni, iniziando dai Padri Cappadoci e dagli altri Padri della Chiesa che si sono battuti per difendere ed interpretare le dottrine di Nicea, costituendo una svolta fondamentale nella storia del pensiero cristiano, determinando in larga misura il corso della teologia e della spiritualit\u00e0 nei secoli successivi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Concilio di Costantinopoli, nel 381, ha poi maggiormente definito il ruolo dello Spirito Santo, cos\u00ec come i Concili di Efeso (431) e Calcedonia, hanno riflettuto, combattendo nuove deviazioni, sulla umanit\u00e0 e divinit\u00e0 di Cristo. Il Secondo Concilio di Costantinopoli (553 \u2013 V Ecumenico)) ha ribadito le verit\u00e0 espresse nei Concili precedenti, condannando i Tre Capitoli della scuola teologica di Antiochia, tacciata di nestorianesimo (Teodoro di Mopsuestia, Teodoreto di Cirro e Iba di Edessa). Il Terzo Concilio di Costantinopoli (680-681 VI Ecumenico) condann\u00f2 i rigurgiti del monofisismo, che si ripresentavano nel monotelismo e nel monoenergismo. Infine, il Secondo Concilio di Nicea (787 -VII Ecumenico) condann\u00f2 l\u2019iconoclastia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Chiesa Ortodossa riconosce sette Concili come ecumenici, ma successivamente sono stati tenuti altri Concili generali e locali, tra i quali ricordiamo il IV di Costantinopoli nella lotta tra Fozio e Ignazio, i Concili per definire la dottrina dell\u2019esicasmo nel 1350, quello unionista di Ferrara-Firenze alla met\u00e0 del 1400, i Concili di Costantinopoli contro l\u2019etnofiletismo alla fine del 1800 e il Santo e Grande Concilio di Creta nel 2016, oltre ad altri importanti Concili locali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il comune denominatore resta sempre il Concilio di Nicea. Anche oggi il pensiero teologico ortodosso attinge continuamente alla fonte di Nicea, cercando di utilizzarne il tesoro nel dialogo con le correnti di idee contemporanee e con le esigenze esistenziali dell\u2019uomo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il ruolo dell\u2019Imperatore Costantino e la Chiesa.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019imperatore Costantino il Grande ebbe un ruolo decisivo nella convocazione e nello svolgimento del Concilio di Nicea. Fu lui a invitare i vescovi, a coprire le spese di viaggio e a mettere a disposizione lo spazio per l\u2019incontro. Inoltre, \u00e8 intervenuto attivamente nei lavori del Sinodo, pronunciando il discorso di apertura e sollecitando il consenso. Costantino vide nel Concilio un mezzo per consolidare l\u2019unit\u00e0 della Chiesa e, per estensione, la coesione dell\u2019impero. Tutto questo si \u00e8 prestato ad una successiva interpretazione negativa nel ruolo imperiale nella Chiesa, sposando la tesi che i mali mondani della Chiesa nascano da questa ingerenza, idealizzando come un periodo d\u2019oro gli anni che hanno preceduto Nicea. Gi\u00e0 il Concilio di Gerusalemme nel 49 conosce dissidi e diverse interpretazioni dell\u2019annuncio o modi di comportamento diversi, che saranno presenti in tutti i primi tre secoli della Chiesa nascente. Certamente l\u2019autorit\u00e0 imperiale comprende che la coesione religiosa dei Cristiani (al tempo di Costantino i cristiani erano circa il 10 per cento della intera popolazione) pu\u00f2 essere propedeutica alla unit\u00e0 dell\u2019Impero, cosa che la antica religione, priva di una propria teologia e spesso sincretica, non favoriva. Tuttavia, gli imperatori non entrano nel teologare e quando lo fanno, vengono fermati o condannati. La sinfonia Chiesa-Impero non implica una subordinazione totale della Chiesa allo Stato, n\u00e9 viceversa. Si tratta di un rapporto in cui entrambi i poteri, pur distinti, collaborano per il bene comune, con la Chiesa che mantiene la sua autonomia spirituale. L\u2019Impero bizantino \u00e8 stato spesso considerato un modello di sinfonia, dove l\u2019imperatore era visto come protettore della Chiesa e la Chiesa come guida spirituale per l\u2019Impero. La caduta dell\u2019Impero Romano d\u2019Occidente ha prodotto una relazione diversa in Occidente (pensiamo a Carlo Magno e a tutto il Medioevo), i cui effetti hanno successivamente influenzato la relazione Chiesa-Impero nella Rus\u2019 con Pietro il Grande, con le conseguenze percepibili nell\u2019epoca sinodale, poi sovietica e che intravediamo ancora oggi nella sinfonia del potere temporale e religioso nella Russia moderna, che tradisce lo spirito niceno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Sinodalit\u00e0, Triarchia, Pentarchia e Primato.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Primo Concilio Ecumenico si defin\u00ec&nbsp;<em>\u00abil Santo e Grande Concilio\u00bb,<\/em>&nbsp;espressione che troviamo gi\u00e0 in uso dal sinodo locale di Ancyra del 314[14]. Forse oggi questa espressione ha perso il suo significato originario ma esprime l\u2019autocoscienza dei partecipanti a questi concili di rappresentare nel loro insieme l\u2019unico Corpo di Cristo, presente tra di loro invisibilmente come capo, mentre lo Spirito Santo \u00e8 la loro unica guida. La prassi liturgica della Chiesa Ortodossa e soprattutto la Divina Liturgia, sia nel modo in cui viene celebrata che nel suo \u201cspirito\u201d, \u00e8 sempre stata il prototipo dell\u2019esperienza vissuta dell\u2019intera vita ecclesiastica. Fondamentalmente, la celebrazione liturgica della Chiesa non \u00e8 una parte isolata della sua vita, ma il centro, il nucleo e la base della costituzione di tutta la Chiesa. \u00c8 sintomatico che l\u2019iconografo quando \u201cscrive\u201d le icone dei Concili Ecumenici si basi sull\u2019icona della Pentecoste, dove i Discepoli ricevettero lo Spirito Santo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questa prospettiva, l\u2019intera vita ecclesiale e il ministero pastorale della Chiesa funzionano secondo il modello eucaristico, \u2013 sinodalmente e gerarchicamente \u2013 essendo un\u2019estensione del banchetto pasquale. Infatti, non ci pu\u00f2 essere separazione tra la vita sacramentale e quella amministrativa della Chiesa. La Chiesa a livello sinodale e pastorale ha come base l\u2019Altare da dove si trae il suo agire ed il suo essere. La costituzione della stessa vita spirituale opera sinergicamente, poich\u00e9 Dio \u00e8 l\u2019agente attivo mentre l\u2019uomo \u00e8 il cooperante e attivo ricevitore. Cristo compie la deificazione, mentre l\u2019uomo la completa, partecipando ad essa in vari gradi. Sinodalit\u00e0 e carisma ministeriale si intercalano reciprocamente quando la Chiesa si riunisce in sinodo, esperienza ed estensione della Divina Liturgia. Il vescovo non soltanto celebra i misteri della Chiesa ma li presiede, manifestando nello spazio e nel tempo il sommo sacerdozio di Cristo. In questo senso si parla di episcopocentrismo della Chiesa, che per\u00f2 non deve essere interpretato come assolutismo gerarchico. \u00c8 significativo che i sacri canoni facciano riferimento al modo in cui ciascuno di noi partecipa alla Divina Liturgia. La disposizione assembleare della celebrazione presuppone che i presbiteri e i diaconi, che stanno al di sotto della cattedra del vescovo ma non al livello dei laici, concretizza una gerarchia dei doni e di carismi affidati da Cristo a ciascun celebrante, non come mera&nbsp;<em>potestas&nbsp;<\/em>ma come esplicito servizio personale verso la comunit\u00e0 orante.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 evidente che la partecipazione dei vescovi ai sinodi e ai concili non si limita a trasmettere la saggezza del popolo, ma parlano, illuminati dallo Spirito Santo, secondo il grado della loro personale condizione spirituale. Il vescovo partecipa della grazia del Sommo Sacerdozio di Cristo, che non \u00e8 un\u2019aggiunta esterna di qualche energia, ma una grazia speciale di Dio su colui che ha il grado, e che corrisponde alla condizione spirituale del soggetto, messo dallo Spirito Santo come guida del popolo di Dio. Naturalmente, il dono del sommo sacerdozio funziona indipendentemente dalla perfezione spirituale e da come i sacramenti vengono normalmente celebrati. Per\u00f2, se il carisma spirituale interiore \u00e8 attenuato si verifica una mancanza nel modo in cui i fedeli vengono guidati. Se il popolo \u00e8 in uno stato spirituale di illuminazione e divinizzazione, la sua opinione deve essere trasmessa al sinodo. Altrimenti, una parola secolarizzata del popolo non pu\u00f2 avere un posto nelle decisioni dei sinodi. Ecco perch\u00e9 nei concili ecumenici c\u2019erano alcune figure dominanti che determinavano sia le decisioni che la terminologia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Queste riunioni della Chiesa, locali o ecumeniche, che hanno assunto decisioni riguardo la Sua fede, hanno acquisito una autorit\u00e0 universale e sono diventati viva testimonianza, e dalle quali le guide spirituali conformano il loro insegnamento dottrinale e disciplinare. La Chiesa ha attribuito ad esse un solo compito: quello di tramandare ai credenti la fede corretta, che la Chiesa stessa ha ricevuto da Cristo e trasmessa dagli Apostoli. I loro successori, avendo ereditato il potere di legare e sciogliere, possedendo la pienezza dei carismi dello Spirito Santo ed essendo vescovi delle Chiese locali, in unit\u00e0 di fede e di vita sacramentale tra di loro e rappresentando le Chiese locali, venivano considerati veri rappresentati autorevoli delle loro comunit\u00e0 ai concili ecumenici. Per questi motivi i vescovi, quando si riuniscono in sinodo o concilio, hanno acquisito, per grazia dello Spirito Santo, il potere di esprimersi infallibilmente in nome della Chiesa, Una, Santa, Cattolica ed Apostolica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sebbene, per l\u2019Ortodossia, i concili ecumenici siano l\u2019autorit\u00e0 suprema nella Chiesa, i Padri, come persone e come membri dei concili, sono i protagonisti e le fonti dei decreti conciliari. Certamente, i Padri non sono infallibili come singole persone, ma quando si riuniscono in sinodo o concilio, guidati sempre dallo Spirito Santo, si esprimono \u00absenza commettere errori\/\u1f00\u03c0\u03bb\u03b1\u03bd\u1ff6\u03c2\u00bb e \u00abineffabilmente\/\u1f00\u03bb\u03b1\u03b8\u03ae\u03c4\u03c9\u03c2\u00bb. Questi due termini caratterizzano tutta la tradizione conciliare della Chiesa. Quindi, i sinodi\/concili quando si riuniscono, si pronunciano \u1f00\u03c0\u03bb\u03b1\u03bd\u1ff6\u03c2 e \u1f00\u03bb\u03b1\u03b8\u03ae\u03c4\u03c9\u03c2, come affermer\u00e0 anche il VI Concilio Ecumenico.[15]<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 che dobbiamo assolutamente sottolineare a questo punto riguardo il sistema sinodale adottato dalla Chiesa \u00e8 che mai la decisione di un Concilio Ecumenico \u00e8 stata il risultato di un accordo di \u201calcuni vescovi\u201d! Tutti dovevano essere prima informati delle decisioni finali. Se tutti i rappresentanti delle diocesi avessero partecipato, allora avrebbero informato il clero e il popolo, altrimenti ci\u00f2 sarebbe avvenuto tramite lettere sinodali: \u00abIl processo di ricezione di un sinodo da parte della coscienza ecclesiale avveniva per iniziativa dello stesso Concilio Ecumenico, che con lettere sinodali annunciava il contenuto delle sue decisioni a tutte le diocesi o sedi patriarcali e formulava la sua esortazione rivolta a tutto il clero e al popolo di queste Chiese ad accettare l\u2019unanime dichiarazione della verit\u00e0 della fede e le sue decisioni sinodali\u00bb.&nbsp;&nbsp;Quindi, le decisioni del Concilio Ecumenico dovevano essere accettate da tutte le diocesi o sedi patriarcali. Questa prassi, che trae le sue origini proprio dal Primo Concilio Ecumenico, continuer\u00e0 ad essere seguita anche in futuro, perch\u00e9 la verit\u00e0 non \u00e8 mai la posizione di una singola persona.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pertanto, affinch\u00e9 le decisioni di un Concilio contengano davvero il concetto di universalit\u00e0, deve rappresentare tutta la Chiesa, essere riconosciuto come ecumenico da tutta la Chiesa, che si trova in ogni angolo della terra e, naturalmente, le sue decisioni devono essere accettate come infallibili (anche se implicitamente) da tutto il pleroma della Chiesa.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Concilio di Nicea riun\u00ec assieme vescovi dai quattro angoli del mondo. Gli occidentali, anche se pochi, avevano in Osio di Cordova uno dei maggiori esponenti e tra i vescovi uno che teneva stretti legami con l\u2019Imperatore. Il Concilio manifesta il \u201ccamminare insieme\u201d \u2013 \u201c\u03c3\u03c5\u03bd-\u03bf\u03b4\u03cc\u03c2\u201d, determinando un sistema ecclesiologico che trover\u00e0 nei concili successivi e nei secoli successivi piena attuazione. Tra i canoni ecclesiologici, sono di particolare interesse per noi:&nbsp;<em>1) ordinazione di un vescovo in presenza di almeno tre vescovi della provincia, subordinata alla conferma da parte del vescovo metropolita; 2) preminenza dei Vescovi di Roma e Alessandria; 3) riconoscimento di particolare onore (\u03c4\u03b9\u03bc\u03ae) per il vescovo di Gerusalemme.&nbsp;<\/em>Dopo l\u2019Editto di Milano, la Chiesa esercita il suo ruolo nel mondo, anche attraverso le strutture del mondo. La suddivisione metropolitana e diocesana e poi patriarcale della Chiesa, riflettono le amministrazioni civili. La Triarchia e poi Pentarchia (con Costantinopoli-Nuova Roma e Antiochia) esprimono la pienezza della sinodalit\u00e0, cos\u00ec come viene intesa in Oriente, corrispondente alla prassi stabilita dal primo concilio ecumenico (Nicea, 325) di riunire i vescovi di una regione almeno due volte l\u2019anno sotto la presidenza del loro&nbsp;<em>protos<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;\u201cUn sinodo \u00e8 una riunione deliberativa di vescovi, non un\u2019assemblea consultiva clero-laicale. Non pu\u00f2 esserci un sinodo senza un primate\/protos e non pu\u00f2 esserci un primate\/protos senza un sinodo. Il primate\/protos \u00e8 parte del sinodo; non ha un\u2019autorit\u00e0 superiore al sinodo, n\u00e9 ne \u00e8 escluso. La concordia\/omonoia che si esprime attraverso il consenso sinodale riflette il mistero trinitario della vita divina. \u00c8 attraverso questa pratica della sinodalit\u00e0, come descritta dai Canoni Apostolici e dai Canoni del Primo Concilio Ecumenico, che la Chiesa ortodossa \u00e8 stata amministrata nel corso dei secoli fino ai giorni nostri, sebbene la frequenza e la costituzione dei sinodi possano variare da una Chiesa locale autocefala all\u2019altra\u201d (<em>Job Getcha Metropolita di Pissidia<\/em>). Su questo tema abbiamo due esempi emblematici: \u201cQuesto culmina all\u2019inizio del XX secolo nel Concilio locale della Chiesa di Russia (Mosca, 1917-1918) che propone che le decisioni ecclesiali siano prese da un consiglio (sobor) composto da rappresentanti dell\u2019episcopato, del clero, dei monaci e dei laici. Tuttavia, la rivoluzione bolscevica non permise l\u2019attuazione di questa nuova modalit\u00e0 di amministrazione nella Chiesa. Ancora, nella Chiesa di Cipro, fino ad oggi, i vescovi non sono eletti esclusivamente dall\u2019episcopato, ma anche dal clero e dai laici: in una prima fase, l\u2019intera popolazione dell\u2019isola vota dalla lista di tutti i candidati, poi, in una seconda fase, il sinodo dei vescovi sceglie uno dei tre candidati che hanno ottenuto la maggioranza dei voti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, il caso della Chiesa di Cipro costituisce un caso eccezionale nell\u2019Ortodossia contemporanea, dove, altrimenti, la pratica della sinodalit\u00e0 implica esclusivamente un\u2019assemblea di vescovi. Cos\u00ec, il Santo e Grande Concilio (Sinodo) della Chiesa ortodossa riunitosi a Creta nel 2016 era composto da 162 vescovi delegati, mentre i 62 consiglieri (clero, monaci e laici) presenti non avevano diritto n\u00e9 di parola n\u00e9 di voto\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>I canoni&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Concilio di Nicea ci lascia per la prima volta un<em>&nbsp;Corpus<\/em>&nbsp;di venti canoni, che avranno valore per l\u2019intera cristianit\u00e0, a differenza di quanto avveniva prima di Nicea, dove le regole potevano avere valore o influenzare una o pi\u00f9 chiese locali. Nicea afferma che l\u2019intera tradizione canonica \u00e8 sostenuta dalla fede data dagli apostoli. Questa fede, ovviamente, \u00e8 ci\u00f2 che \u00e8 stato rivelato dai profeti e dalla predicazione apostolica. I canoni pertanto sono scritti con intento esegetico, comprensione e applicazione delle Scritture e della fede della Chiesa nella vita dei fedeli.&nbsp;&nbsp;L\u2019autorit\u00e0, il prestigio e la statura della fede e dei canoni del Concilio di Nicea continueranno a crescere nel corso dei secoli, fino ai nostri giorni. Questi canoni, hanno un posto preminente nella tradizione canonica, e quindi occupano un posto importante nella vita della Chiesa. Possiamo paragonarli all\u2019importanza della lettura del libro della Genesi per comprendere l\u2019intera Bibbia, o il prologo per un libro, cos\u00ec i canoni di questo Concilio forniscono i termini, il vocabolario, le definizioni ai Concili successivi. Inoltre, numerosi canoni si riferiranno successivamente a questi canoni, confermando o spiegando le decisioni esposte in essi. Nei canoni dobbiamo vedere lo stesso e unico spirito, lo spirito che d\u00e0 vita, perch\u00e9 la tradizione canonica \u00e8 una tradizione vivente, viva in ogni epoca e fino ai nostri giorni e i canoni di Nicea sono a capo di questa tradizione vivente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra i Canoni, di particolare importanza per le Chiese del ventunesimo secolo e quello relativo alla data della Pasqua.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Concilio inoltre stabil\u00ec che la Pasqua si festeggiasse la prima domenica dopo il plenilunio successivo all\u2019equinozio di primavera e dopo la Pasqua ebraica. Al Vescovo di Alessandria spetta da allora in poi di stabilire la data e poi di comunicarla agli altri vescovi. Questa questione pastorale \u00e8 importante e insieme pi\u00f9 attuale perch\u00e9 dimostra che la data di Pasqua era gi\u00e0 controversa nella Chiesa primitiva e che quindi esistevano datazioni diverse: alcuni cristiani, soprattutto in Asia Minore, celebravano sempre la Pasqua in concomitanza con la Pesah ebraica il 14 del mese di nisan, indipendentemente dal giorno della settimana; per questo, sono stati chiamati quartodecimani. Altri cristiani, soprattutto in Siria e in Mesopotamia, celebravano invece la Pasqua la domenica successiva alla Pesah ebraica; a loro \u00e8 stato quindi dato il nome di protopaschiti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questa difficile situazione, il merito del Primo Concilio Ecumenico di Nicea \u00e8 aver trovato una regola uniforme in base alla quale: \u201cTutti i fratelli e le sorelle d\u2019Oriente che fino ad oggi hanno celebrato la Pasqua con gli ebrei, d\u2019ora in poi celebreranno la Pasqua in accordo con i romani, con voi e con tutti noi che l\u2019abbiamo celebrata con voi fin dai primi tempi\u201d. Bench\u00e9 gli atti originari di questo Concilio non esistano pi\u00f9, rapporti successivi documentano che esso impart\u00ec uno slancio decisivo alla ricerca di una data comune di Pasqua tra tutte le comunit\u00e0 cristiane dell\u2019impero in quel momento, stabilendo come data per la celebrazione pasquale la domenica successiva al primo plenilunio di primavera. Poich\u00e9 allo stesso tempo fu deciso che la Pasqua doveva essere celebrata dopo la festa della Pesah ebraica, e quindi venne abbandonata la data comune di Pasqua tra cristiani ed ebrei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una nuova situazione si \u00e8 prodotta nella storia del cristianesimo nel sedicesimo secolo con la fondamentale riforma del calendario di Papa Gregorio XIII, che introdusse il calendario gregoriano, secondo il quale la Pasqua si celebra sempre la domenica successiva al primo plenilunio di primavera. La conseguenza di questa decisione \u00e8 che, da allora, le Chiese in Occidente calcolano la data di Pasqua secondo tale calendario, mentre le Chiese in Oriente continuano a celebrare la Pasqua secondo il calendario giuliano, che era usato in tutta la Chiesa prima della riforma del calendario gregoriano e sul quale si era basato anche il Concilio di Nicea del 325. Ci sono state numerose proposte per riportare i Cristiani a celebrare la Pasqua in un unico giorno, segno tangibile di annuncio della Resurrezione di Cristo, ma tali sforzi avranno bisogno ancora studio e analisi per non alimentare nuove divisioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Epilogo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo Concilio ecumenico di Nicea non fu solo un evento storico isolato, ma una svolta decisiva nel cammino della Chiesa cristiana. Le decisioni e le dottrine ivi formulate furono destinate a plasmare in modo decisivo la fisionomia dell\u2019Ortodossia e a costituire un punto di riferimento senza tempo per la fede e la vita dei fedeli. L\u2019importanza del Concilio di Nicea per la Chiesa Ortodossa non pu\u00f2 essere sopravvalutata. In un periodo di confusione e tumulto teologico, il Concilio riusc\u00ec a delineare in modo chiaro e completo le verit\u00e0 fondamentali dell\u2019insegnamento cristiano. Egli pose le fondamenta su cui fu edificato l\u2019edificio della teologia e del culto ortodossi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo Concilio ecumenico di Nicea non risolse magicamente tutti i problemi e le contraddizioni che affliggevano la Chiesa del Quarto secolo. Le dispute teologiche e gli scontri dottrinali continuarono per molti decenni, con ariani e ortodossi che si scontrarono in un campo che si estendeva dalle sale imperiali alle celle monastiche e ai deserti dell\u2019Egitto. Tuttavia, il Concilio aveva gettato le fondamenta e tracciato la strada su cui la Chiesa avrebbe camminato da quel momento in poi. Le sue decisioni costituirono una pietra miliare e un punto di riferimento stabile per i teologi e i Padri successivi, che intrapresero il compito di difendere e approfondire la fede ortodossa. Personaggi come Atanasio il Grande, Basilio il Grande, Gregorio il Teologo e Gregorio di Nissa, con i loro scritti e la loro opera pastorale, hanno messo in luce l\u2019eredit\u00e0 di Nicea in tutta la sua profondit\u00e0 e ampiezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019impatto del Concilio di Nicea non si limit\u00f2 ai ristretti limiti temporali e geografici del Quarto secolo. Le sue decisioni e dottrine costituirono una svolta fondamentale nella storia del pensiero cristiano, determinando in larga misura il corso della teologia e della spiritualit\u00e0 nei secoli successivi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Credo niceno, soprattutto dopo la sua elaborazione durante il primo Concilio di Costantinopoli, 381, divenne patrimonio comune e confessione di tutta la cristianit\u00e0. Oriente e Occidente, nonostante le successive divergenze e la dolorosa separazione ecclesiastica, hanno riconosciuto e continuano a riconoscere nel Credo niceno-costantinopolitano il sigillo dell\u2019autentica tradizione apostolica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nello stesso tempo, il trinitarismo e la cristologia di Nicea costituirono il fondamento su cui si svilupp\u00f2 la successiva teologia ortodossa. Concetti come la separazione delle tre persone, la deificazione dell\u2019uomo, la distinzione dell\u2019essenza e delle energie in Dio, vennero illuminati e arricchiti grazie alle conquiste dottrinali di Nicea. Anche oggi il pensiero teologico ortodosso attinge continuamente alla fonte di Nicea, cercando di utilizzarne il tesoro nel dialogo con le correnti di idee contemporanee e con le esigenze esistenziali dell\u2019uomo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Grazie alla guida illuminata dello Spirito Santo e alla sapienza spirituale dei Padri, egli riusc\u00ec a formulare con ineguagliabile precisione e profondit\u00e0 le dottrine fondamentali della fede cristiana. In questo modo egli ha protetto la Chiesa dalle eresie e dalle distorsioni e le ha consentito di procedere nel suo cammino storico. L\u2019inestimabile eredit\u00e0 di Nicea rimane viva e attuale, chiamando ogni generazione di credenti ad appropriarsi creativamente dei suoi insegnamenti e a trasformarli in esperienza personale e testimonianza ecclesiale anche nelle questioni contemporanee e nelle implicazioni pastorali, liturgiche, sociali, ecclesiologiche, ecologiche ed escatologiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Grazie per la vostra attenzione e la vostra pazienza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">______________________<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1. Mt. 28,18-20<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">2. Cf. At 15, 23-29<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">3. Gv. 14, 16<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">4. Gv 14,8<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">5. Gv 14,9<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">6. A.A.VASILIEV.&nbsp;<em>History of the Byzantine Empire 324-1453<\/em>, Ed. The University of Wisconsin Press, Madison 1953, 81<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">7. \u00ab<em>\u03a4\u03c1\u03b9\u03ac\u03c2 \u1f10\u03bd \u03bc\u03bf\u03bd\u03ac\u03b4\u03b9 \u03ba\u03b1\u03af \u03bc\u03bf\u03bd\u03ac\u03c2 \u1f10\u03bd \u03c4\u03c1\u03b9\u03ac\u03b4\u03b9\/Trinit\u00e0 in monade e monade in trinit\u00e0\u00bb, \u00ab\u039c\u03bf\u03bd\u03ac\u03c2 \u0398\u03b5\u03cc\u03c4\u03b7\u03c4\u03bf\u03c2 \u1f10\u03bd \u03c4\u03c1\u03b9\u03c3\u03af\u03bd \u1f51\u03c0\u03bf\u03c3\u03c4\u03ac\u03c3\u03b5\u03c3\u03b9\u03bd\/Monade della ivinit\u00e0 in tre ipostasi\u00bb<\/em>&nbsp;oppure \u00ab<em>\u039c\u03af\u03b1 \u03bf\u1f50\u03c3\u03af\u03b1, \u03c4\u03c1\u03b5\u1fd6\u03c2 \u1f51\u03c0\u03bf\u03c3\u03c4\u03ac\u03c3\u03b5\u03b9\u03c2\/Una sostanza, in tre ipostasi\u00bb, \u00abUna substantia, tres subsintentiae\u00bb, in P. HENRY-P. HADOT (ed.), Marius Victorinus, Ad Candidum Arrianum, Adversus Arium, De homoousio recipiendo, Hymni, in Corpus Scriptorum Ecclesiasticorum Latinorum<\/em>, vol. 81\/1, Auflage 1971,1399-1410.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">8. Cf. C. Haas. C.&nbsp;<em>Alexandria in Late Antiquity: Topography and Social Conflict<\/em>, [Ancient Society and History], ed. Johns Hopkins University Press, Baltimore 1997.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">9.&nbsp;&nbsp;&nbsp;<em>\u00ab\u1f2e\u03bd \u03b3\u03ac\u03c1\u00bb, \u03c6\u03b7\u03c3\u03af, \u201c\u03bc\u03cc\u03bd\u03bf\u03c2 \u1f41 \u0398\u03b5\u1f78\u03c2, \u03ba\u03b1\u1f76 \u03bf\u1f54\u03c0\u03c9 \u1f26\u03bd \u1f41 \u039b\u03cc\u03b3\u03bf\u03c2 \u03ba\u03b1\u1f76 \u1f21 \u03c3\u03bf\u03c6\u03af\u03b1. \u0395\u1f36\u03c4\u03b1 \u03b8\u03b5\u03bb\u03ae\u03c3\u03b1\u03c2 \u1f21\u03bc\u1fb6\u03c2 \u03b4\u03b7\u03bc\u03b9\u03bf\u03c5\u03c1\u03b3\u1fc6\u03c3\u03b1\u03b9, \u03c4\u03cc\u03c4\u03b5 \u03b4\u1f74 \u03c0\u03b5\u03c0\u03bf\u03af\u03b7\u03ba\u03b5\u03bd \u1f15\u03bd\u03b1 \u03c4\u03b9\u03bd\u03ac, \u03ba\u03b1\u1f76 \u1f60\u03bd\u03cc\u03bc\u03b1\u03c3\u03b5\u03bd \u03b1\u1f50\u03c4\u1f78\u03bd \u039b\u03cc\u03b3\u03bf\u03bd, \u03ba\u03b1\u1f76 \u03a3\u03bf\u03c6\u03af\u03b1\u03bd \u03ba\u03b1\u1f76 \u03a5\u1f31\u1f78\u03bd, \u1f35\u03bd\u03b1 \u1f21\u03bc\u1fb6\u03c2 \u03b4\u03b9\u0309 \u03b1\u1f50\u03c4\u03bf\u1fe6 \u03b4\u03b7\u03bc\u03b9\u03bf\u03c5\u03c1\u03b3\u03ae\u03c3\u1fc3<\/em>\u201d\u00bb in ATANASIO D\u2019ALESSANDRIA,&nbsp;<em>\u039a\u03b1\u03c4\u03ac \u1f08\u03c1\u03b5\u03b9\u03b1\u03bd\u1ff6\u03bd,<\/em>&nbsp;I, E\u0384, 4, in M. TETZ,&nbsp;<em>Athanasius Werke, 1die Dogmatischen Schriften. Oratio 3. Contra Arianos<\/em>, vol. 1, ed. De Gruyter, Berlin 1940, 114, n. 15-18.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">10. Ibidem, 114, n. 20-23, 118, n. 115.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">11. Theodoreto di Ciro,&nbsp;<em>Historia ecclesiastica<\/em>, PG 82, 917A.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">12. Germano di Costantinopoli,&nbsp;<em>\u03a0\u03b5\u03c1\u03af \u03b1\u1f30\u03c1\u03ad\u03c3\u03b5\u03c9\u03bd \u03ba\u03b1\u03af \u03c3\u03c5\u03bd\u03cc\u03b4\u03c9\u03bd<\/em>, PG 98, 520\u0391.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">13. \u039a. Skouteris,&nbsp;<em>\u1f39\u03c3\u03c4\u03bf\u03c1\u03af\u03b1 \u0394\u03bf\u03b3\u03bc\u03ac\u03c4\u03c9\u03bd<\/em>, vol. 2, \u1f08\u03b8\u03ae\u03bd\u03b1&nbsp;<sup>2<\/sup>2004, 307.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">14. \u0399. \u0395. Karagiannopoulos,&nbsp;<em>\u03a0\u03b7\u03b3\u03b1\u03af \u0392\u03c5\u03b6\u03b1\u03bd\u03c4\u03b9\u03bd\u1fc6\u03c2 \u1f39\u03c3\u03c4\u03bf\u03c1\u03af\u03b1\u03c2<\/em>, ed. \u03a0. \u03a0\u03c5\u03c1\u03bd\u03b1\u03c1\u03ac\u03c2, \u0398\u03b5\u03c3\u03c3\u03b1\u03bb\u03bf\u03bd\u03af\u03ba\u03b7&nbsp;<sup>5<\/sup>1982, 45; P Karanikolas,&nbsp;<em>\u039a\u03bb\u03b5\u1fd6\u03c2 \u1f48\u03c1\u03b8\u03bf\u03b4\u03cc\u03be\u03c9\u03bd \u039a\u03b1\u03bd\u03bf\u03bd\u03b9\u03ba\u03ce\u03bd \u03b4\u03b9\u03b1\u03c4\u03ac\u03be\u03b5\u03c9\u03bd (Concordacia)<\/em>, ed. \u1f08\u03c3\u03c4\u03ae\u03c1, \u1f08\u03b8\u03ae\u03bd\u03b1\u03b9 1979, 381.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">15. P. Menevisoglou,&nbsp;<em>\u1f39\u03c3\u03c4\u03bf\u03c1\u03b9\u03ba\u1f74 \u03b5\u1f30\u03c3\u03b1\u03b3\u03c9\u03b3\u03ae \u03b5\u1f30\u03c2 \u03c4\u03bf\u1f7a\u03c2 \u039a\u03b1\u03bd\u03cc\u03bd\u03b1\u03c2 \u03c4\u1fc6\u03c2 \u1f48\u03c1\u03b8\u03bf\u03b4\u03cc\u03be\u03bf\u03c5 \u1f18\u03ba\u03ba\u03bb\u03b7\u03c3\u03af\u03b1\u03c2<\/em>, ed. \u1f39. \u039c\u03b7\u03c4\u03c1\u03cc\u03c0\u03bf\u03bb\u03b9\u03c2 \u03a3\u03bf\u03c5\u03b7\u03b4\u03af\u03b1\u03c2 \u03ba\u03b1\u1f76 \u03c0\u03ac\u03c3\u03b7\u03c2 \u03a3\u03ba\u03b1\u03bd\u03b4\u03b9\u03bd\u03b1\u03b2\u03af\u03b1\u03c2, Stockholm 1990, 653ss.<em>&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>INTERVENTO DI SUA SANTITA\u2019 BARTOLOMEO ARCIVESCOVO DI COSTANTINOPOLI \u2013 NUOVA ROMA E PATRIARCA ECUMENICO AL MEETING DI RIMINI 2025 \u201cNEI LUOGHI DESERTI COSTRUIREMO CON MATTONI NUOVI\u201d \u201c1700 ANNI DAL CONCILIO DI NICEA\u201d Rimini, Sala Neri, 26 Agosto 2025 Vostra Eminenza Signor Cardinale Kurt Koch, Eminenze, Eccellenze, Illustri Autorit\u00e0, Fratelli e Sorelle, Figli amati nel Signore, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":114567,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[340],"tags":[427,459,4,65],"class_list":["post-114566","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-tou-patriarxi","tag--1700-----","tag-o-patriarchis-stin-italia","tag-pasi-ti-ktisei","tag-tou-patriarxi"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.0 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>\u0397 \u03a0\u03b1\u03c4\u03c1\u03b9\u03b1\u03c1\u03c7\u03b9\u03ba\u03ae \u03bf\u03bc\u03b9\u03bb\u03af\u03b1 \u03c3\u03c4\u03b7\u03bd \u03a3\u03c5\u03bd\u03ac\u03bd\u03c4\u03b7\u03c3\u03b7 \u03c4\u03bf\u03c5 \u03a1\u03af\u03bc\u03b9\u03bd\u03b9 - \u03a6\u03c9\u03c2 \u03a6\u03b1\u03bd\u03b1\u03c1\u03af\u03bf\u03c5<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/fosfanariou.gr\/index.php\/2025\/08\/29\/omilia-ecum-patr-sti-synantisi-tou-rimini\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"el_GR\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"\u0397 \u03a0\u03b1\u03c4\u03c1\u03b9\u03b1\u03c1\u03c7\u03b9\u03ba\u03ae \u03bf\u03bc\u03b9\u03bb\u03af\u03b1 \u03c3\u03c4\u03b7\u03bd \u03a3\u03c5\u03bd\u03ac\u03bd\u03c4\u03b7\u03c3\u03b7 \u03c4\u03bf\u03c5 \u03a1\u03af\u03bc\u03b9\u03bd\u03b9 - \u03a6\u03c9\u03c2 \u03a6\u03b1\u03bd\u03b1\u03c1\u03af\u03bf\u03c5\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"INTERVENTO DI SUA SANTITA\u2019 BARTOLOMEO ARCIVESCOVO DI COSTANTINOPOLI \u2013 NUOVA ROMA E PATRIARCA ECUMENICO AL MEETING DI RIMINI 2025 \u201cNEI LUOGHI DESERTI COSTRUIREMO CON MATTONI NUOVI\u201d \u201c1700 ANNI DAL CONCILIO DI NICEA\u201d Rimini, Sala Neri, 26 Agosto 2025 Vostra Eminenza Signor Cardinale Kurt Koch, Eminenze, Eccellenze, Illustri Autorit\u00e0, Fratelli e Sorelle, Figli amati nel Signore, [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/fosfanariou.gr\/index.php\/2025\/08\/29\/omilia-ecum-patr-sti-synantisi-tou-rimini\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"\u03a6\u03c9\u03c2 \u03a6\u03b1\u03bd\u03b1\u03c1\u03af\u03bf\u03c5\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2025-08-29T13:08:50+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2025-08-29T13:08:55+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/fosfanariou.gr\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/\u03c0\u03b1\u03c4\u03c1-\u03c3\u03c4\u03bf-\u03c1\u03b9\u03bc\u03b9\u03bd\u03b93-1.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1612\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"877\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"panandr6\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"\u03a3\u03c5\u03bd\u03c4\u03ac\u03c7\u03b8\u03b7\u03ba\u03b5 \u03b1\u03c0\u03cc\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"panandr6\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"\u0395\u03ba\u03c4\u03b9\u03bc\u03ce\u03bc\u03b5\u03bd\u03bf\u03c2 \u03c7\u03c1\u03cc\u03bd\u03bf\u03c2 \u03b1\u03bd\u03ac\u03b3\u03bd\u03c9\u03c3\u03b7\u03c2\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"32 \u03bb\u03b5\u03c0\u03c4\u03ac\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/fosfanariou.gr\/index.php\/2025\/08\/29\/omilia-ecum-patr-sti-synantisi-tou-rimini\/\",\"url\":\"https:\/\/fosfanariou.gr\/index.php\/2025\/08\/29\/omilia-ecum-patr-sti-synantisi-tou-rimini\/\",\"name\":\"\u0397 \u03a0\u03b1\u03c4\u03c1\u03b9\u03b1\u03c1\u03c7\u03b9\u03ba\u03ae \u03bf\u03bc\u03b9\u03bb\u03af\u03b1 \u03c3\u03c4\u03b7\u03bd \u03a3\u03c5\u03bd\u03ac\u03bd\u03c4\u03b7\u03c3\u03b7 \u03c4\u03bf\u03c5 \u03a1\u03af\u03bc\u03b9\u03bd\u03b9 - \u03a6\u03c9\u03c2 \u03a6\u03b1\u03bd\u03b1\u03c1\u03af\u03bf\u03c5\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/fosfanariou.gr\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/fosfanariou.gr\/index.php\/2025\/08\/29\/omilia-ecum-patr-sti-synantisi-tou-rimini\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/fosfanariou.gr\/index.php\/2025\/08\/29\/omilia-ecum-patr-sti-synantisi-tou-rimini\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/fosfanariou.gr\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/\u03c0\u03b1\u03c4\u03c1-\u03c3\u03c4\u03bf-\u03c1\u03b9\u03bc\u03b9\u03bd\u03b93-1.jpg\",\"datePublished\":\"2025-08-29T13:08:50+00:00\",\"dateModified\":\"2025-08-29T13:08:55+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/fosfanariou.gr\/#\/schema\/person\/204a17fb6c70cc5c769f75cfb5d4b243\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/fosfanariou.gr\/index.php\/2025\/08\/29\/omilia-ecum-patr-sti-synantisi-tou-rimini\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"el\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/fosfanariou.gr\/index.php\/2025\/08\/29\/omilia-ecum-patr-sti-synantisi-tou-rimini\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"el\",\"@id\":\"https:\/\/fosfanariou.gr\/index.php\/2025\/08\/29\/omilia-ecum-patr-sti-synantisi-tou-rimini\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/fosfanariou.gr\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/\u03c0\u03b1\u03c4\u03c1-\u03c3\u03c4\u03bf-\u03c1\u03b9\u03bc\u03b9\u03bd\u03b93-1.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/fosfanariou.gr\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/\u03c0\u03b1\u03c4\u03c1-\u03c3\u03c4\u03bf-\u03c1\u03b9\u03bc\u03b9\u03bd\u03b93-1.jpg\",\"width\":1612,\"height\":877},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/fosfanariou.gr\/index.php\/2025\/08\/29\/omilia-ecum-patr-sti-synantisi-tou-rimini\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"\u0391\u03c1\u03c7\u03b9\u03ba\u03ae\",\"item\":\"https:\/\/fosfanariou.gr\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"\u0397 \u03a0\u03b1\u03c4\u03c1\u03b9\u03b1\u03c1\u03c7\u03b9\u03ba\u03ae \u03bf\u03bc\u03b9\u03bb\u03af\u03b1 \u03c3\u03c4\u03b7\u03bd \u03a3\u03c5\u03bd\u03ac\u03bd\u03c4\u03b7\u03c3\u03b7 \u03c4\u03bf\u03c5 \u03a1\u03af\u03bc\u03b9\u03bd\u03b9\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/fosfanariou.gr\/#website\",\"url\":\"https:\/\/fosfanariou.gr\/\",\"name\":\"\u03a6\u03c9\u03c2 \u03a6\u03b1\u03bd\u03b1\u03c1\u03af\u03bf\u03c5\",\"description\":\"\u03a6\u03b1\u03bd\u03ac\u03c1\u03b9\u03bf\u03bd\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/fosfanariou.gr\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"el\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/fosfanariou.gr\/#\/schema\/person\/204a17fb6c70cc5c769f75cfb5d4b243\",\"name\":\"panandr6\",\"url\":\"https:\/\/fosfanariou.gr\/index.php\/author\/panandr6\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"\u0397 \u03a0\u03b1\u03c4\u03c1\u03b9\u03b1\u03c1\u03c7\u03b9\u03ba\u03ae \u03bf\u03bc\u03b9\u03bb\u03af\u03b1 \u03c3\u03c4\u03b7\u03bd \u03a3\u03c5\u03bd\u03ac\u03bd\u03c4\u03b7\u03c3\u03b7 \u03c4\u03bf\u03c5 \u03a1\u03af\u03bc\u03b9\u03bd\u03b9 - \u03a6\u03c9\u03c2 \u03a6\u03b1\u03bd\u03b1\u03c1\u03af\u03bf\u03c5","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/fosfanariou.gr\/index.php\/2025\/08\/29\/omilia-ecum-patr-sti-synantisi-tou-rimini\/","og_locale":"el_GR","og_type":"article","og_title":"\u0397 \u03a0\u03b1\u03c4\u03c1\u03b9\u03b1\u03c1\u03c7\u03b9\u03ba\u03ae \u03bf\u03bc\u03b9\u03bb\u03af\u03b1 \u03c3\u03c4\u03b7\u03bd \u03a3\u03c5\u03bd\u03ac\u03bd\u03c4\u03b7\u03c3\u03b7 \u03c4\u03bf\u03c5 \u03a1\u03af\u03bc\u03b9\u03bd\u03b9 - \u03a6\u03c9\u03c2 \u03a6\u03b1\u03bd\u03b1\u03c1\u03af\u03bf\u03c5","og_description":"INTERVENTO DI SUA SANTITA\u2019 BARTOLOMEO ARCIVESCOVO DI COSTANTINOPOLI \u2013 NUOVA ROMA E PATRIARCA ECUMENICO AL MEETING DI RIMINI 2025 \u201cNEI LUOGHI DESERTI COSTRUIREMO CON MATTONI NUOVI\u201d \u201c1700 ANNI DAL CONCILIO DI NICEA\u201d Rimini, Sala Neri, 26 Agosto 2025 Vostra Eminenza Signor Cardinale Kurt Koch, Eminenze, Eccellenze, Illustri Autorit\u00e0, Fratelli e Sorelle, Figli amati nel Signore, [&hellip;]","og_url":"https:\/\/fosfanariou.gr\/index.php\/2025\/08\/29\/omilia-ecum-patr-sti-synantisi-tou-rimini\/","og_site_name":"\u03a6\u03c9\u03c2 \u03a6\u03b1\u03bd\u03b1\u03c1\u03af\u03bf\u03c5","article_published_time":"2025-08-29T13:08:50+00:00","article_modified_time":"2025-08-29T13:08:55+00:00","og_image":[{"width":1612,"height":877,"url":"https:\/\/fosfanariou.gr\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/\u03c0\u03b1\u03c4\u03c1-\u03c3\u03c4\u03bf-\u03c1\u03b9\u03bc\u03b9\u03bd\u03b93-1.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"panandr6","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"\u03a3\u03c5\u03bd\u03c4\u03ac\u03c7\u03b8\u03b7\u03ba\u03b5 \u03b1\u03c0\u03cc":"panandr6","\u0395\u03ba\u03c4\u03b9\u03bc\u03ce\u03bc\u03b5\u03bd\u03bf\u03c2 \u03c7\u03c1\u03cc\u03bd\u03bf\u03c2 \u03b1\u03bd\u03ac\u03b3\u03bd\u03c9\u03c3\u03b7\u03c2":"32 \u03bb\u03b5\u03c0\u03c4\u03ac"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/fosfanariou.gr\/index.php\/2025\/08\/29\/omilia-ecum-patr-sti-synantisi-tou-rimini\/","url":"https:\/\/fosfanariou.gr\/index.php\/2025\/08\/29\/omilia-ecum-patr-sti-synantisi-tou-rimini\/","name":"\u0397 \u03a0\u03b1\u03c4\u03c1\u03b9\u03b1\u03c1\u03c7\u03b9\u03ba\u03ae \u03bf\u03bc\u03b9\u03bb\u03af\u03b1 \u03c3\u03c4\u03b7\u03bd \u03a3\u03c5\u03bd\u03ac\u03bd\u03c4\u03b7\u03c3\u03b7 \u03c4\u03bf\u03c5 \u03a1\u03af\u03bc\u03b9\u03bd\u03b9 - \u03a6\u03c9\u03c2 \u03a6\u03b1\u03bd\u03b1\u03c1\u03af\u03bf\u03c5","isPartOf":{"@id":"https:\/\/fosfanariou.gr\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/fosfanariou.gr\/index.php\/2025\/08\/29\/omilia-ecum-patr-sti-synantisi-tou-rimini\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/fosfanariou.gr\/index.php\/2025\/08\/29\/omilia-ecum-patr-sti-synantisi-tou-rimini\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/fosfanariou.gr\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/\u03c0\u03b1\u03c4\u03c1-\u03c3\u03c4\u03bf-\u03c1\u03b9\u03bc\u03b9\u03bd\u03b93-1.jpg","datePublished":"2025-08-29T13:08:50+00:00","dateModified":"2025-08-29T13:08:55+00:00","author":{"@id":"https:\/\/fosfanariou.gr\/#\/schema\/person\/204a17fb6c70cc5c769f75cfb5d4b243"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/fosfanariou.gr\/index.php\/2025\/08\/29\/omilia-ecum-patr-sti-synantisi-tou-rimini\/#breadcrumb"},"inLanguage":"el","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/fosfanariou.gr\/index.php\/2025\/08\/29\/omilia-ecum-patr-sti-synantisi-tou-rimini\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"el","@id":"https:\/\/fosfanariou.gr\/index.php\/2025\/08\/29\/omilia-ecum-patr-sti-synantisi-tou-rimini\/#primaryimage","url":"https:\/\/fosfanariou.gr\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/\u03c0\u03b1\u03c4\u03c1-\u03c3\u03c4\u03bf-\u03c1\u03b9\u03bc\u03b9\u03bd\u03b93-1.jpg","contentUrl":"https:\/\/fosfanariou.gr\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/\u03c0\u03b1\u03c4\u03c1-\u03c3\u03c4\u03bf-\u03c1\u03b9\u03bc\u03b9\u03bd\u03b93-1.jpg","width":1612,"height":877},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/fosfanariou.gr\/index.php\/2025\/08\/29\/omilia-ecum-patr-sti-synantisi-tou-rimini\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"\u0391\u03c1\u03c7\u03b9\u03ba\u03ae","item":"https:\/\/fosfanariou.gr\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"\u0397 \u03a0\u03b1\u03c4\u03c1\u03b9\u03b1\u03c1\u03c7\u03b9\u03ba\u03ae \u03bf\u03bc\u03b9\u03bb\u03af\u03b1 \u03c3\u03c4\u03b7\u03bd \u03a3\u03c5\u03bd\u03ac\u03bd\u03c4\u03b7\u03c3\u03b7 \u03c4\u03bf\u03c5 \u03a1\u03af\u03bc\u03b9\u03bd\u03b9"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/fosfanariou.gr\/#website","url":"https:\/\/fosfanariou.gr\/","name":"\u03a6\u03c9\u03c2 \u03a6\u03b1\u03bd\u03b1\u03c1\u03af\u03bf\u03c5","description":"\u03a6\u03b1\u03bd\u03ac\u03c1\u03b9\u03bf\u03bd","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/fosfanariou.gr\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"el"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/fosfanariou.gr\/#\/schema\/person\/204a17fb6c70cc5c769f75cfb5d4b243","name":"panandr6","url":"https:\/\/fosfanariou.gr\/index.php\/author\/panandr6\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fosfanariou.gr\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/114566","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fosfanariou.gr\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fosfanariou.gr\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fosfanariou.gr\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fosfanariou.gr\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=114566"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/fosfanariou.gr\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/114566\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":114568,"href":"https:\/\/fosfanariou.gr\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/114566\/revisions\/114568"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fosfanariou.gr\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/114567"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fosfanariou.gr\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=114566"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fosfanariou.gr\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=114566"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fosfanariou.gr\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=114566"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}